Mindfulness

Qui e ora: vivere il momento presente nella sua essenza

Prima di continuare a leggere questo post, vorrei che tu disattivassi le notifiche dello smartphone, spegnessi la musica, la tv o che interrompessi qualsiasi cosa stia accadendo intorno a te. Se ciò non è possibile, rimanda la lettura a quando sarà il momento giusto, in modo che tu possa essere completamente presente.

Viviamo in un’epoca in cui vogliamo costantemente fare più cose nello stesso momento per renderci più efficienti. È l’era del multitasking all’ennesima potenza: controllare l’e-mail quando siamo in bagno o conversiamo scrollando all’infinito sul telefono mentre mangiamo.

Se però facciamo costantemente qualcosa e, al tempo stesso, qualcos’altro, facciamo mai qualcosa con tutto il cuore?

Rispondi onestamente. 

Quando è stata l’ultima volta che hai solo mangiato? Senza essere distratta dal cellulare, dalla TV o dalle conversazioni con gli altri, oppure mandando giù il cibo distrattamente.

Quando è stata l’ultima volta che ti sei seduta a fare una vera conversazione, guardando l’altra persona neglio occhi, senza dare un’occhiata al telefono, distrarti osservando altre persone o pensando ai tuoi problemi nel frattempo? E senza pensare tutto il tempo a cosa dire in risposta per risultare brillante, ma semplicemente lasciando la conversazione fluire e, a volte, anche lasciando dei momenti di sacro silenzio.

Quando è stata l’ultima volta che sei uscita e hai fatto caso solo all’aria sul tuo viso? All’aria fresca o calda che entra ed esce dai polmoni?

Quando è stata l’ultima volta che hai mangiato lentamente? Magari facendo una pausa, posando sul tavolo le posate tra un boccone e l’altro.

Procurati un posto dove non fare assolutamente nulla, che sia come un angolo della stanza o un luogo che ami. La cosa principale è che tu lo renda davvero il TUO posto. Un posto dove stare, nient’altro.

Se per qualsiasi motivo non hai luoghi fisici nei quali ritirarti, crea nella tua mente un posticino accogliente e rilassato. Immagina una porta che puoi aprire e chiudere solo tu, lasciando fuori tutto il resto.

*

Ammetto di essere io la prima a lavorare costantemente su questo. Si tratta di fare scelte attive. Quando vado a cena con gli amici, ad esempio, lascio lo smartphone nella borsa tutto il tempo, cerco di focalizzarmi su ciò che dicono gli altri e di evitare al massimo di distrarmi mentre mi stanno parlando, magari per guardare le persone agli altri tavoli o con lo sguardo perso nel vuoto per seguire qualche preoccupazione della giornata.

Fai ciò che fai al 100%, o almeno provaci, come esercizio quotidiano. Se vai a fare una passeggiata, fai solo quella. Se mangi, concentrati solo sull’azione del momento. Ogni esperienza pian piano diventerà diversa, anche la più semplice, e ti darà una sensazione di presenza reale.

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